E come ogni anno è arrivata: la processionaria, un “bruco” dotato di numerosi peli irritanti che usa come tecnica di difesa. Il nome processionaria deriva dal fatto che viaggia “in processione”, ovvero si spostano quasi sempre in fila indiana e si compattano solo quando raggiungono il loro nido, bianco simile a seta. Si trova soprattutto nelle vicinanze di pini e querce.

È un insetto alquanto sgradito, poiché oltre a infestare le piante causandone spesso la morte, la processionaria è pericolosa soprattutto per i nostri amici a quattro zampe. I peli urticanti presenti sul dorso dell’insetto si staccano molto facilmente dal suo dorso, aderendo a pelle, mucose e vestiti.

EFFETTI SUI CANI

Cosa succede se un cane ingerisce una processionaria? Purtroppo è un problema più diffuso di quello che si pensi. Lasci il tuo amico a correre in un prato, e molto facilmente si ritroverà con il muso nell’erba attirato da tanti nuovi odori. Se ingerita, il primo sintomo in cui si incorre è rappresentato da un’abbondante e improvvisa salvazione, seguita dal rigonfiamento della lingua che nei casi più gravi può portare addirittura al soffocamento del povero animale. A causa della violenta infiammazione, se non s’interviene prontamente i tessuti che compongono la lingua possono andare incontro a necrosi, con conseguente perdita di porzioni della stessa.

Altri sintomi dell’avvenuto contatto con la processionaria possono essere febbre, perdita di vivacità, rifiuto del cibo e comparsa di vomito e diarrea emorragica. In caso di inalazione (in quanto i peli urticanti della processionaria si potrebbero staccare anche solo per un’annusata un po’ troppo vigorosa), fenomeni simili si possono verificare a livello del naso e della sua mucosa, associati a difficoltà respiratorie.

COSA FARE QUINDI?

In questi casi, la tempestività è d’obbligo. Se si pensa che ci sia stato un contatto tra il cane e l’insetto (o ancora peggio, si è notata la presenza di questi “bruchi” nelle vicinanze) BISOGNA ASSOLUTAMENTE CORRERE DAL VETERINARIO. Non ci sono rimedi “fai da te”: il veterinario con molta probabilità somministrerà del cortisone, ma naturalmente i trattamenti cambiano di volta in volta in base alla situazione, sta allo specialista valutare e decidere come agire.

Se i metodi “fai da te” non sono ammessi in casi come questi, un intervento di primo soccorso che possiamo effettuare è sciacquare abbondantemente la bocca del cane con acqua e bicarbonato: in questo modo cerchiamo di limitare il contatto con la sostanza irritante eliminando i peli con l’acqua. Cercate di indossare guanti ove possibile per non toccare i peli della processionaria, che come detto in precedenza causano problemi anche all’uomo (meno gravi se non si è allergici, ma decisamente fastidiose).

Appena effettuato il lavaggio con acqua e bicarbonato, correre dal veterinario anche se l’animale sembra essersi ripreso. Magari in questo periodo, quando portate Fido a spasso in prati e boschi, potreste portare con voi una bottiglietta d’acqua con già del bicarbonato sciolto al suo interno. La spesa è irrisoria (e una bottiglietta d’acqua non è molto pesante da trasportare), ma potrebbe davvero fare la differenza in una situazione di emergenza: non bisogna dimenticare che la processionaria è un pericolo potenzialmente mortale.